Non tutti i
gruppi sociali che nascono all'interno di una società, sono
destinati a durare nel tempo: questa capacità è
prerogativa dei gruppi che
elaborano valori in sintonia con quelli caratteristici della
società.
La cooperazione è senz'altro uno di questi, in quanto
è
riuscita a perseguire nella vita quotidiana, fin dalla sua nascita,
valori quali la fraternità, la
solidarietà e l'elevazione dell'uomo in svariate forme:
dalla
salvaguardia della
dignità del singolo alla libertà di associazione,
dal
rispetto delle opinioni
politiche alle libertà religiose.
Questi valori, inseriti in un ambiente sociale caratterizzato da
povertà e
carenza di occupazione, sono all'origine delle prime cooperative di
lavoro,
un'inedita forma di organizzazione produttiva gestita dagli stessi
lavoratori.
Con il passare degli anni l'impresa cooperativa, che si è
affiancata a quelle private e pubbliche, nel territorio della provincia
di Ravenna si è trasformata, interessando settori nuovi e
svolgendo un ruolo di primaria importanza, coinvolgendo fasce sempre
più ampie della popolazione locale.
Tramite questo strumento economico molti lavoratori, pur disponendo di
limitati capitali propri, sono riusciti ad affrancarsi dalla situazione
di lavoratori mal pagati e spesso disoccupati, trasformandosi in
«lavoratori-imprenditori».
I legami dei soci cooperatori con il territorio, i partiti, i
sindacati, la chiesa e le istituzioni sono sempre stati forti e
determinanti per l'evoluzione della
cooperazione stessa.
Il «fenomeno cooperazione», negli ultimi decenni
è
stato oggetto di attenzione da parte di studiosi e ricercatori.
In un contesto di crescente attenzione verso la cooperazione e la
specificità delle sue scelte per confrontarsi sul mercato,
rappresentando gli interessi
di migliaia di soci ed interi settori economici, il Circolo Cooperatori
Ravennati,
in accordo con le tre Centrali Cooperative ACCI, Confcooperative e
Legacoop,
ha promosso una ricerca bibliografica il cui risultato viene pubblicato
in questo
volume.
La guida costituisce un valido strumento, che potrà essere m
futuro integrata ed estesa ad altri campi di ricerca (tesi di laurea,
periodici, quotidiani,
ecc.), a disposizione di studiosi, ricercatori, studenti e di quanti
siano interessati ad approfondire i temi economici, sociali e di
costume legati alla cooperazione.
La ricercatrice Ornella Domenicali ha individuato e catalogato i testi
esistenti presso le biblioteche della nostra provincia e negli archivi
delle cooperative.
Questa «guida» potrà essere
ulteriormente completata
con la fattiva collaborazione delle cooperative associate, anche se
riteniamo che la sua pubblicazione sia evento importante, significativo
della volontà di «far conoscere»,
soprattutto ai
giovani, l'idea che i cooperatori hanno della società e del
modo
in cui si può influire sui processi economici, perseguendo
finalità ispirate a principi di solidarietà.
Tanto
più, questo, in tempi di
«globalizzazione»,
col rischio di aumentare le disuguaglianze.
Questo lavoro vuole, infine, essere un contributo ad una più
vasta e generale bibliografìa sulla cooperazione italiana.
Ringraziamo il Circolo Cooperatori Ravennati per aver promosso la
ricerca, Ornella Domenicali per averla realizzata e la Fondazione Cesar
per il
suo contributo.
Giorgio Brunelli,
Presidente AGCI
Francesco Melandri, Presidente Confcooperative
Giovanni Monti, Presidente Legacoop
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